ANNO 4 n° 205
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San Pellegrino in fiore,
pienone di visitatori
Sketch Marini-figuranti: chiesta la testa del sindaco che alla fine viene graziato

VITERBO - Taglio del nastro questa mattina per l'edizione 2012 di San Pellegrino in fiore.  La manifestazione è stata aperta dal sindaco di Viterbo Giulio Marini, al quale è stato affidato il compito di tagliare il nastro e dal presidente dell'ente autonomo Armando Malè. Presenti anche l'assessore comunale alla Cultura Enrico Contardo, l'assessore provinciale ai lavori pubblici Gianmaria Santucci, il consigliere del pd Alvaro Ricci e Giovanni Arena.

Come era prevedibile, date le sole due settimane di tempo per organizzare l'evento, l'edizione 2012 non verrà ricordata per la particolare bellezza ma almeno, rispetto allo scorso anno, non si sono viste mele, melanzane, lattuga e ogni tipo di frutta e verdura.

 A piazza San Pellegrino, cuore del quartiere medievale e della manifestazione, sono tornati i colori e i fiori. Nessuna storia di Viterbo da ricordare, non ci sono canne di fiume o fili rossi di Galiana, non ci sono finti labirinti con sfere, non ci sono rose rinchiuse in teche di vetro e non ci sono fiori finti.

Dopo il taglio del nastro il corteo è partito alla volta di piazza San Pellegrino. Una piccola tappa è stata fatta nella cantina di piazza Cappella doveil proprietario,  Renato Petroselli, ha presentato al sindaco e ai politici un nuovo prodotto made in Tuscia, il Pan Spalm (una confezione con pane casereccio e un prodotto spalmabile).

Durante la passeggiata c'è stato un simpatico siparietto tra il sindaco Marini e i personaggi della contesa. Qualcuno ha chiesto la testa del primo cittadino (data la presenza del ceppo con l'ascia e il boia)  che però, è stato graziato.

Insomma, anche se per un giorno, grazie alla disponibilità dell'ente autonomo e dei 14 vivaisti ad organizzare l'evento gratis, San Pellegrino in fiore è stato salvato.

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